[{"data":1,"prerenderedAt":-1},["ShallowReactive",2],{"dsf-global-settings":3,"articoli-archivio-pubblico":7},{"instagram_url":4,"youtube_url":5,"facebook_url":6,"tiktok_url":4,"privacy_url":4,"cookie_url":4,"term_url":4},null,"https:\u002F\u002Fwww.youtube.com\u002F@DiabeteSenzaFiltri","https:\u002F\u002Fwww.facebook.com\u002Fdiabetesenzafiltri",{"categorie":8,"articoli":25,"conteggioTotale":99},[9,13,17,21],{"id":10,"nome":11,"slug":12},"ad648610-86e9-4a4a-9497-45216fba478c","In 1 minuto","in-1-minuto",{"id":14,"nome":15,"slug":16},"f08a7b09-a700-4b63-80f6-4ea00c3faefa","Miti da Sfatare","miti-da-sfatare",{"id":18,"nome":19,"slug":20},"e51ca0f4-31a2-4fd8-b667-bbc37199ffe1","Salute Cardiovascolare","salute-cardiovascolare",{"id":22,"nome":23,"slug":24},"8a2082c2-9321-45fb-9436-c0607b947c2c","Valori Normali","valori-normali",[26,43,59,75,87],{"id":27,"titolo":28,"slug":29,"contenuto":30,"cover_url":31,"creato_il":32,"data_pubblicazione":4,"dottoressa":33,"articoli_categorie":39,"tutte_categorie":42},"e29062e9-c233-4260-8558-2c9ba9edfaab","Ipertensione da Camice Bianco: Cos'è e Come Gestirla Senza Ansia","ipertensione-da-camice-bianco-cose-e-come-gestirla-senza-ansia","\u003Cp>Quante volte capita di arrivare a una visita di controllo con la sensazione di essere \"sotto esame\"? Ti siedi, il medico stringe il bracciale dello sfigmomanometro e il risultato ti lascia senza parole: la pressione è altissima. Eppure, a casa i valori erano perfetti.\u003C\u002Fp>\u003Cp>Se hai vissuto questa situazione, sappi che non sei solo e, soprattutto, \u003Cstrong>non è colpa tua\u003C\u002Fstrong>. Questo fenomeno è così comune da avere un nome specifico: \u003Cstrong>ipertensione da camice bianco\u003C\u002Fstrong>.\u003C\u002Fp>\u003Ch2>Cos'è l'ipertensione da camice bianco?\u003C\u002Fh2>\u003Cp>L'ipertensione da camice bianco è un picco pressorio temporaneo che si verifica esclusivamente in ambito clinico o ambulatoriale. È una reazione fisiologica e del tutto naturale. L'ansia per i risultati degli esami, lo stress dell'attesa o la semplice percezione della visita medica scatenano una risposta del sistema nervoso simpatico. Il corpo rilascia adrenalina, il battito cardiaco accelera leggermente e, di conseguenza, la pressione sale.\u003C\u002Fp>\u003Ch2>Perché non deve allarmarti\u003C\u002Fh2>\u003Cp>Spesso, chi convive con una patologia cronica affronta le visite di controllo con un carico emotivo importante. La paura di un valore fuori posto si traduce in tensione fisica. Il picco pressorio registrato in ambulatorio è quindi un dato influenzato dal contesto emotivo e non riflette necessariamente la salute del tuo cuore nella vita di tutti i giorni. Nessun allarmismo: è un fattore che noi medici teniamo sempre in considerazione.\u003C\u002Fp>\u003Ch2>Il consiglio pratico: l'importanza del diario pressorio\u003C\u002Fh2>\u003Cp>Come possiamo, allora, avere un quadro reale della tua salute cardiovascolare? La risposta è semplice: \u003Cstrong>la misurazione a domicilio\u003C\u002Fstrong>.\u003C\u002Fp>\u003Cp>Il vero dato che ci serve per valutare il tuo cuore in modo oggettivo è quello che registri nella tua quotidianità. Ecco come farlo nel modo corretto:\u003C\u002Fp>\u003Col>\u003Cli>\u003Cp>\u003Cstrong>Trova il tuo momento:\u003C\u002Fstrong> Scegli un attimo di calma, preferibilmente lontano dai pasti e non subito dopo aver fatto sforzi fisici o aver bevuto caffè.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>\u003Cstrong>Mettiti comodo:\u003C\u002Fstrong> Siediti sul divano o su una sedia confortevole, appoggia bene la schiena, tieni i piedi a terra e rilassa il braccio su un tavolo, circa all'altezza del cuore.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>\u003Cstrong>Respira:\u003C\u002Fstrong> Aspetta cinque minuti in totale relax prima di far partire la misurazione.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>\u003Cstrong>Usa un diario:\u003C\u002Fstrong> Appunta i valori su un quaderno o direttamente sulle note dello smartphone. Questo diario sarà lo strumento più prezioso che potrai portare alla visita successiva.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003C\u002Fol>\u003Ch2>Conclusioni\u003C\u002Fh2>\u003Cp>La gestione della salute passa anche dalla tranquillità mentale. La prossima volta che misuri la pressione in ambulatorio e vedi un valore anomalo, ricordati del contesto e fai un bel respiro. Il cuore si cura con dati oggettivi e controlli regolari, ma anche con tanta serenità e consapevolezza. \u003C\u002Fp>","https:\u002F\u002Fujtxarpkkjszdgubslol.supabase.co\u002Fstorage\u002Fv1\u002Fobject\u002Fpublic\u002Fmedia\u002Fcopertine-articoli\u002F1783141202105-ydaqh3i66ad.jpg","2026-07-04T05:00:26.151879+00:00",{"nome":34,"slug":35,"titolo":36,"cognome":37,"avatar_url":38},"Arianna","arianna-carullo","Dott.ssa","Carullo","https:\u002F\u002Fujtxarpkkjszdgubslol.supabase.co\u002Fstorage\u002Fv1\u002Fobject\u002Fpublic\u002Fmedia\u002Favatars\u002Favatar-std-5fa3c7ba-dc7c-454f-b60c-aaa92b8f553a-1778945056706.webp",[40],{"categorie":41},{"id":18,"nome":19,"slug":20},[41],{"id":44,"titolo":45,"slug":46,"contenuto":47,"cover_url":48,"creato_il":49,"data_pubblicazione":4,"dottoressa":50,"articoli_categorie":55,"tutte_categorie":58},"973c5e5c-aadc-4348-8c0e-8acd11794fce","Glucometro vs Monitoraggio Continuo: Guida alla Scelta e Gestione nel Diabete di Tipo 1","glucometro-vs-monitoraggio-continuo-guida-alla-scelta-e-gestione-nel-diabete-di-tipo-1","\u003Cp>La gestione quotidiana del Diabete di Tipo 1 ha vissuto una vera e propria rivoluzione tecnologica negli ultimi anni. L’introduzione dei sistemi di monitoraggio continuo della glicemia (CGM e FGM) ha radicalmente cambiato la qualità della vita di chi convive con questa condizione, riducendo la necessità delle frequenti punture sul dito. Tuttavia, la comparsa di nuove tecnologie genera spesso un dubbio spontaneo: il classico glucometro è diventato uno strumento obsoleto?\u003C\u002Fp>\u003Cp>Per rispondere a questa domanda senza filtri e senza pregiudizi, è necessario analizzare dal punto di vista biologico e clinico come funzionano questi due strumenti, comprendendo che non sono in competizione, ma sono alleati complementari.\u003C\u002Fp>\u003Ch3>Il Glucometro e la Glicemia Capillare: La Certezza dell’Istante\u003C\u002Fh3>\u003Cp>Il glucometro tradizionale rappresenta lo standard di riferimento per l'automonitoraggio immediato. Attraverso la puntura del polpastrello, lo strumento preleva una goccia di sangue capillare. La reazione chimica che avviene sulla striscia reattiva permette di quantificare con estrema precisione la concentrazione di glucosio presente nel flusso sanguigno in quel preciso millisecondo.\u003C\u002Fp>\u003Cp>Possiamo paragonare la misurazione con il glucometro a una \u003Cstrong>fotografia\u003C\u002Fstrong>. È un’immagine nitida, fedele e priva di interpretazioni di ciò che sta accadendo nel sangue in quel momento. Il limite intrinseco della fotografia è la mancanza di contesto: un valore di 120 mg\u002FdL letto sul display è ottimo, ma da solo non può rivelare se la glicemia sta scendendo rapidamente da 200 mg\u002FdL o se sta salendo dopo un’ipoglicemia.\u003C\u002Fp>\u003Ch3>Il Sensore (CGM\u002FFGM): Il Valore del Contesto Continuo\u003C\u002Fh3>\u003Cp>I sistemi di monitoraggio continuo si basano su un approccio completamente differente. Il sensore viene applicato sulla pelle (solitamente sul braccio o sull'addome) tramite un applicatore che inserisce un filamento minuscolo, flessibile e morbido nel tessuto sottocutaneo. Contrariamente a quanto si pensa comunemente, non vi è alcun ago che rimane inserito nel corpo durante l'uso.\u003C\u002Fp>\u003Cp>Il sensore non misura il glucosio nel sangue, bensì nel \u003Cstrong>liquido interstiziale\u003C\u002Fstrong>, ovvero il fluido che circonda le cellule dei nostri tessuti. Questo monitoraggio costante avviene ogni pochi minuti, inviando i dati a un lettore o direttamente allo smartphone. Se il glucometro è una fotografia, il sensore è un \u003Cstrong>video in tempo reale\u003C\u002Fstrong>. Mostra l'intera pellicola della giornata: l'andamento durante il sonno, l'impatto preciso di un determinato alimento o la velocità di discesa durante l'attività fisica.\u003C\u002Fp>\u003Cp>Il vero valore aggiunto del sensore risiede nelle \u003Cstrong>frecce di tendenza\u003C\u002Fstrong>. Questi indicatori visivi mostrano la direzione e la velocità del cambiamento glicemico, permettendo di agire in anticipo e prevenire sia le ipoglicemie gravi che le iperglicemie prolungate, riducendo in modo significativo il carico mentale legato alla gestione della patologia.\u003C\u002Fp>\u003Ch3>Il Ritardo Fisiologico: La Metafora dei Binari e della Stazione\u003C\u002Fh3>\u003Cp>Per utilizzare al meglio il sensore, è fondamentale comprendere un concetto biologico preciso: il ritardo fisiologico (o \u003Cem>lag time\u003C\u002Fem>). Il glucosio presente nel corpo si muove seguendo un percorso dinamico. Viene immesso prima nel torrente circolatorio (sangue) e, solo successivamente, si diffonde nei tessuti e nel liquido interstiziale.\u003C\u002Fp>\u003Cp>Per spiegare visivamente questo fenomeno, possiamo immaginare il sangue come i binari di una linea ferroviaria e il liquido interstiziale come la banchina della stazione. Il glucosio è il treno: arriva prima sui binari e, solo dopo una decina di minuti, i passeggeri scendono in stazione.\u003C\u002Fp>\u003Cp>Questo significa che la lettura del sensore riflette la situazione del sangue con un ritardo medio che varia dai 5 ai 15 minuti. In situazioni di stabilità glicemica (es. a digiuno), i valori di glucometro e sensore saranno quasi identici. Al contrario, in momenti di rapida variazione – come subito dopo i pasti, durante l'attività fisica o dopo aver corretto un'ipoglicemia – la discrepanza tra i due strumenti può essere evidente.\u003C\u002Fp>\u003Ch3>Perché il Glucometro Resta il Giudice Finale\u003C\u002Fh3>\u003Cp>La comprensione del ritardo fisiologico spiega il motivo per cui il glucometro non può e non deve essere riposto nel cassetto dei ricordi. Esistono circostanze cliniche ben definite in cui la misurazione capillare dal dito è insostituibile e rappresenta l'unica linea guida sicura per prendere decisioni terapeutiche:\u003C\u002Fp>\u003Col>\u003Cli>\u003Cp>\u003Cstrong>Discrepanza con i Sintomi:\u003C\u002Fstrong> Se il sensore mostra un valore di perfetta stabilità (es. 110 mg\u002FdL) ma la persona avverte i sintomi fisici tipici dell'ipoglicemia (sudorazione, tremore, palpitazioni), il controllo con il glucometro è obbligatorio. Le sensazioni del proprio corpo hanno sempre la priorità sullo schermo.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>\u003Cstrong>Variazioni Rapide della Glicemia:\u003C\u002Fstrong> Durante una discesa o una salita verticale, la freccia del sensore indica la velocità del trend, ma il valore numerico potrebbe essere sovrastimato o sottostimato a causa del ritardo strutturale. Prima di effettuare boli di correzione importanti, la certezza del dato capillare evita il rischio di sovradosaggi.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>\u003Cstrong>Primi Giorni o Errori del Sensore:\u003C\u002Fstrong> Nelle prime 24 ore dall'applicazione, il sensore attraversa una fase di assestamento all'interno del tessuto sottocutaneo e le letture possono essere meno stabili. In caso di messaggi di errore o di curve anomale, il glucometro ripristina la sicurezza del dato.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003C\u002Fol>\u003Ch3>Conclusione: Una Sinergia per la Libertà\u003C\u002Fh3>\u003Cp>La tecnologia applicata al Diabete di Tipo 1 non è nata per eliminare gli strumenti del passato, ma per integrarsi con essi in modo intelligente. Il sensore offre la libertà, la visione d’insieme e la prevenzione; il glucometro offre la stabilità, la precisione millimetrica e la sicurezza nei momenti critici. Conoscere i limiti biologici e i punti di forza di entrambi gli strumenti permette di vivere la quotidianità con maggiore serenità, eliminando le frustrazioni e ottimizzando la gestione terapeutica..\u003C\u002Fp>","https:\u002F\u002Fujtxarpkkjszdgubslol.supabase.co\u002Fstorage\u002Fv1\u002Fobject\u002Fpublic\u002Fmedia\u002Fcopertine-articoli\u002F1780632344524-p0ihwbysxce.jpg","2026-06-05T04:07:54.822002+00:00",{"nome":51,"slug":52,"titolo":36,"cognome":53,"avatar_url":54},"Rebecca","rebecca-moretti","Moretti","https:\u002F\u002Fujtxarpkkjszdgubslol.supabase.co\u002Fstorage\u002Fv1\u002Fobject\u002Fpublic\u002Fmedia\u002Favatars\u002Favatar-std-3b93329a-da7a-4d3c-9773-b68e2aba9b8c-1778945592395.webp",[56],{"categorie":57},{"id":22,"nome":23,"slug":24},[57],{"id":60,"titolo":61,"slug":62,"contenuto":63,"cover_url":64,"creato_il":65,"data_pubblicazione":4,"dottoressa":66,"articoli_categorie":71,"tutte_categorie":74},"00564315-2bf1-40c5-972d-0f45827e726b","Diabete e Donazione di Sangue: Si può fare? La verità sul Decreto 2015","diabete-e-donazione-di-sangue-si-puo-fare-la-verita-sul-decreto-2015","\u003Cp>Inizia a scrivere l'arti\u003Cem>\"Ho il diabete, quindi non posso donare il sangue.\"\u003C\u002Fem> Questa è una delle frasi che sento ripetere più spesso in ambulatorio. Molti pazienti, convinti di non essere idonei a priori, si autoescludono da un gesto di straordinaria solidarietà. Ma la realtà clinica e normativa è ben diversa: avere il diabete non comporta un'esclusione automatica dalla donazione.\u003C\u002Fp>\u003Cp>Facciamo chiarezza su chi può donare, chi non può farlo e cosa dice esattamente la legge italiana.\u003C\u002Fp>\u003Ch3>Il Diabete di Tipo 2: Quando donare è possibile\u003C\u002Fh3>\u003Cp>Se convivi con il Diabete di Tipo 2, la tua idoneità dipende principalmente dal tuo compenso metabolico e dal tipo di terapia che stai seguendo.\u003C\u002Fp>\u003Cp>Nella maggior parte dei casi, \u003Cstrong>sei considerato idoneo\u003C\u002Fstrong> alla donazione se soddisfi questi criteri:\u003C\u002Fp>\u003Cul>\u003Cli>\u003Cp>Hai un buon compenso glicemico (valori stabili e monitorati).\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>Gestisci il diabete esclusivamente attraverso la dieta e lo stile di vita, oppure tramite farmaci ipoglicemizzanti per via orale.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>Non presenti complicanze d'organo (come danni a cuore, reni o retina).\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003C\u002Ful>\u003Cp>Se rientri in questo quadro, il tuo sangue è assolutamente prezioso e puoi rivolgerti a un centro trasfusionale per il colloquio di valutazione.\u003C\u002Fp>\u003Ch3>Il ruolo dell'Insulina e il Decreto del 2015\u003C\u002Fh3>\u003Cp>La situazione cambia radicalmente quando la terapia prevede la somministrazione di insulina (sia per il Diabete di Tipo 1 che per il Tipo 2 insulino-trattato).\u003C\u002Fp>\u003Cp>In Italia, l'idoneità alla donazione è regolamentata dal \u003Ca target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\" href=\"https:\u002F\u002Fwww.medicoeleggi.com\u002Fargomenti000\u002Fitalia2015\u002F407328-a3.htm\">\u003Cstrong>Decreto del Ministero della Salute del 2 Novembre 2015\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fa>. Questo documento normativo stabilisce in modo chiaro l'\u003Cstrong>esclusione permanente\u003C\u002Fstrong> dalla donazione per tutti i soggetti in trattamento con insulina.\u003C\u002Fp>\u003Cp>Non si tratta di un giudizio sulla \"qualità\" del sangue del paziente, ma di una norma rigorosa pensata esclusivamente per tutelare la \u003Cstrong>sicurezza clinica del donatore\u003C\u002Fstrong>. Il prelievo di sangue, in un organismo che richiede un apporto insulinico esterno per mantenere l'equilibrio metabolico, è considerato un potenziale fattore di rischio. I centri trasfusionali sono tenuti ad applicare questa direttiva nazionale senza eccezioni.\u003C\u002Fp>\u003Ch3>Il consiglio dell'Endocrinologa\u003C\u002Fh3>\u003Cp>La regola d'oro è una sola: \u003Cstrong>non autoescluderti a priori basandoti sul sentito dire\u003C\u002Fstrong>.\u003C\u002Fp>\u003Cp>Se hai il desiderio di donare il sangue, parlane apertamente durante la tua prossima visita di controllo. Il tuo diabetologo conosce esattamente il tuo quadro clinico e saprà dirti subito se rientri nei parametri di idoneità. In caso affermativo, il medico selezionatore del centro trasfusionale farà la valutazione finale, garantendoti che il prelievo avvenga nella massima sicurezza.\u003C\u002Fp>\u003Cp>Donare il sangue è un dono di vita e la consapevolezza è il primo passo per poter fare la propria parte.colo qui...\u003C\u002Fp>","https:\u002F\u002Fujtxarpkkjszdgubslol.supabase.co\u002Fstorage\u002Fv1\u002Fobject\u002Fpublic\u002Fmedia\u002Fcopertine-articoli\u002F1779463601379-rn9ht3kykkl.jpg","2026-05-22T15:36:07.95636+00:00",{"nome":67,"slug":68,"titolo":36,"cognome":69,"avatar_url":70},"Cristina","cristina-ricci","Ricci","https:\u002F\u002Fujtxarpkkjszdgubslol.supabase.co\u002Fstorage\u002Fv1\u002Fobject\u002Fpublic\u002Fmedia\u002Favatars\u002Favatar-std-f58d85be-cde1-4ad1-a740-3a69a41d1384-1778944497386.webp",[72],{"categorie":73},{"id":14,"nome":15,"slug":16},[73],{"id":76,"titolo":77,"slug":78,"contenuto":79,"cover_url":80,"creato_il":81,"data_pubblicazione":4,"dottoressa":82,"articoli_categorie":83,"tutte_categorie":86},"b59c09ca-58d3-4475-b964-7a793d06a3d5","Come alzare la pressione bassa? Ipotensione: cause, sintomi e rimedi","come-alzare-la-pressione-bassa-ipotensione-cause-sintomi-e-rimedi","\u003Cp>\u003Cstrong>Cos' è l’ipotensione e quando si parla di pressione bassa\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fp>\u003Cp>La pressione arteriosa è la forza che il sangue esercita sulle arterie in seguito alla spinta ricevuta dal cuore. È grazie ad essa che il sangue circola nei nostri vasi sanguigni, attraversando tutto il corpo e portando nutrimento e ossigeno a tutti gli organi. Se questa forza è più bassa del normale, generalmente non ha ripercussioni sull’organismo.\u003C\u002Fp>\u003Cp>Si parla di pressione bassa per valori di pressione inferiori a 90 per la massima e 60 per la minima. \u003Cbr>La gravità ovviamente aumenta al diminuire dei valori, che diventano davvero molto pericolosi se si scende a 50 per la massima e 33 per la minima .&nbsp;\u003C\u002Fp>\u003Ch2>\u003Cstrong>I sintomi della pressione bassa\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fh2>\u003Cp>Quando i valori scendono sotto le soglie indicate, si va incontro a sintomi specifici:\u003C\u002Fp>\u003Cul>\u003Cli>\u003Cp>disturbi visivi;\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>palpitazioni;\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>nausea;\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>confusione;\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>vertigini;\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>svenimento.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003C\u002Ful>\u003Ch2>\u003Cstrong>Pressione bassa: le cause\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fh2>\u003Cp>Sono tante le persone che convivono, senza particolari conseguenza sulla propria quotidianità, con la pressione bassa. Non si conoscono le cause di una pressione costituzionalmente bassa, ma i medici la considerano addirittura un fattore protettivo attuato dall’organismo. Più che preoccuparsi, quindi, c’è da attuare degli accorgimenti tali da non incorrere in repentini abbassamenti (che possono condurre ai sintomi prima elencati).\u003C\u002Fp>\u003Cp>Se invece l’ipotensione insorge improvvisamente, con sintomi importanti, bisogna assolutamente indagare ed escludere che sia provocata da altre patologie. Alla base di una pressione eccessivamente bassa, infatti, possono esserci diverse cause:\u003C\u002Fp>\u003Cul>\u003Cli>\u003Cp>disturbi cardiaci;\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>problemi endocrini;\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>disidratazione (data ad esempio da vomito e diarrea);\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>emorragie;\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>infezioni;\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>reazioni allergiche;\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>anemia.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003C\u002Ful>\u003Cp>Anche in gravidanza è frequente incorrere nell’ipotensione, per azione del progesterone. Altre condizioni che possono generare ipotensione sono le diete eccessivamente drastiche o l’utilizzo errato di farmaci.\u003C\u002Fp>\u003Ch2>\u003Cstrong>Pressione bassa: rimedi\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fh2>\u003Cp>Se la pressione bassa è causata da condizioni patologiche, ovviamente, la prima cosa che farà il medico è di curare quelle condizioni che ne sono alla base. Ma se invece la pressione bassa è di tipo costituzionale, cosa si può fare per evitare di stare male e svenire? Alcuni consigli sono noti ai più:\u003Cbr>\u003C\u002Fp>\u003Cul>\u003Cli>\u003Cp>seguire una corretta alimentazione, ricca di sali minerali e vitamine\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>idratarsi adeguatamente\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>evitare luoghi troppo caldi e poco ventilati.\u003Cbr>\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003C\u002Ful>\u003Cp>Oltre questi, però, esistono anche altri accorgimenti per favorire una buona regolazione della pressione, nel caso in cui si soffra di ipotensione:\u003C\u002Fp>\u003Ch3>\u003Cstrong>Gli integratori salini\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fh3>\u003Cp>Anche se si segue un’alimentazione corretta, soprattutto nei periodi più caldi dell’anno, può capitare di avere crisi ipotensive. Per evitare che ciò avvenga, si può integrare con prodotti a basa di magnesio, potassio e sodio per reintegrare adeguatamente le perdite. Rispetto agli integratori utilizzati per l’ipertensione, al magnesio e al potassio si aggiunge il sodio. La concentrazione ottimale per favorire una buona pressione è quella isotonica, cioè simile a quella del plasma sanguigno.\u003C\u002Fp>\u003Ch3>\u003Cstrong>Fare attività fisica\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fh3>\u003Cp>Chi soffre di pressione bassa, spesso, tende ad evitare l’attività fisica perché teme di stare male. Invece è esattamente il contrario. Fare attività fisica, infatti, aiuta l’organismo ad avere un’ottimale regolazione pressoria. Bisogna ovviamente ascoltare il proprio corpo e conoscerne i limiti, oltre ad idratarsi correttamente ed evitare ambienti troppo caldi.\u003C\u002Fp>\u003Ch2>\u003Cstrong>Come alzare la pressione bassa velocemente\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fh2>\u003Cp>Se nonostante tutti gli accorgimenti visti fino ad ora si va incontro ad un calo di pressione o se ci si trova a dover fare i conti il malore di un’altra persona, bisogna essere in grado di fronteggiare rapidamente la situazione. Ecco quindi quali sono i rimedi per alzare la pressione bassa velocemente:\u003C\u002Fp>\u003Cul>\u003Cli>\u003Cp>sdraiarsi e sollevare le gambe;\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>assumere acqua con un pizzico di sale.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003C\u002Ful>\u003Cp>\u003C\u002Fp>\u003Ch3>\u003Cstrong>Sdraiarsi e sollevare le gambe\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fh3>\u003Cp>Precedere lo svenimento, con questa azione, ne simula la funzione ed evita la perdita di conoscenza. Lo svenimento, infatti, è una strategia di difesa dell’organismo, che porta il corpo in posizione orizzontale per favorire l’afflusso di sangue al cervello.\u003C\u002Fp>\u003Cp>\u003C\u002Fp>\u003Ch3>\u003Cstrong>Bere acqua e sale\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fh3>\u003Cp>In mancanza di un integratore salino a portata di mano, basta bere acqua con un pizzico di sale da cucina o bicarbonato di sodio.\u003C\u002Fp>\u003Cp>\u003C\u002Fp>\u003Ch2>\u003Cstrong>Gli errori da non fare\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fh2>\u003Cp>Le cose da non fare, in caso di una crisi ipotensiva, sono:\u003C\u002Fp>\u003Cul>\u003Cli>\u003Cp>tentare di restare in piedi;\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>bere acqua e zucchero.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003C\u002Ful>\u003Cp>\u003C\u002Fp>\u003Ch3>\u003Cstrong>Tentare di restare in piedi\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fh3>\u003Cp>Restare in piedi o mantenere in posizione eretta la persona che sta male, per non farla appoggiare a terra, è un grave errore. Si impedisce infatti che il sangue possa affluire al cervello, favorendo lo svenimento.\u003C\u002Fp>\u003Ch3>\u003Cstrong>Bere acqua e zucchero\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fh3>\u003Cp>La somministrazione di zucchero ha senso solo nel caso in cui l’abbassamento della pressione sia legato ad una crisi ipoglicemica. Questo può succedere, ad esempio, nei diabetici. Ma se non è questo il caso, il famoso bicchiere di acqua e zucchero può addirittura peggiorare la nausea, causando vomito e aumentando così la disidratazione.\u003C\u002Fp>\u003Cp>\u003C\u002Fp>","https:\u002F\u002Fujtxarpkkjszdgubslol.supabase.co\u002Fstorage\u002Fv1\u002Fobject\u002Fpublic\u002Fmedia\u002Fcopertine-articoli\u002F1779266443558-gg098f08h7a.jpg","2026-05-20T08:40:24.467647+00:00",{"nome":34,"slug":35,"titolo":36,"cognome":37,"avatar_url":38},[84],{"categorie":85},{"id":18,"nome":19,"slug":20},[85],{"id":88,"titolo":89,"slug":90,"contenuto":91,"cover_url":92,"creato_il":93,"data_pubblicazione":4,"dottoressa":94,"articoli_categorie":95,"tutte_categorie":98},"3ff8cdb4-6e33-4793-829b-2e00bddbff99","Creatinina: cos'è, a cosa serve, quali sono i valori normali","creatinina-cose-a-cosa-serve-quali-sono-i-valori-normali","\u003Ch2>\u003Cstrong>Che cos’è la creatinina\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fh2>\u003Cp>La creatinina è una sostanza di scarto prodotta nei muscoli, durante la loro contrazione, a partire dalla creatina. La creatina è sintetizzata dal fegato o può essere assunta come integratore, nel caso degli sportivi, ed è una fonte di energia per il muscolo.\u003C\u002Fp>\u003Ch2>\u003Cstrong>Creatinina: a cosa serve\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fh2>\u003Cp>A differenza della creatina, la creatinina non ha alcuna utilità per l’organismo. Tutta la quantità prodotta dai muscoli, viene riversata nel sangue e filtrata dai reni all’interno dei glomeruli. Giunta nei tubuli, diversamente per quanto accade ad altre sostanze che possono risultare ancora utili all’organismo, questa non viene riassorbita. Tutta la creatinina viene quindi convogliata nelle vie urinarie e poi viene eliminata con le urine.\u003C\u002Fp>\u003Ch2>\u003Cstrong>Perché misurare la creatinina\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fh2>\u003Cp>Pur non avendo alcuna utilità per l’organismo, il test della creatinina è un ottimo indicatore del funzionamento renale. La misurazione viene normalmente prescritta ai pazienti che già soffrono delle patologie che possono comportare problemi ai reni, come diabete e ipertensione.\u003C\u002Fp>\u003Cp>Tuttavia, può essere eseguita a scopo preventivo anche da persone perfettamente sane. In particolare, al di sopra dei 50 anni è consigliato effettuare il test con una cadenza annuale o al massimo biennale.\u003C\u002Fp>\u003Cp>La misurazione del livello di creatinina viene ovviamente eseguita anche quando si manifestano sintomi che sono correlabili con un’alterata funzionalità dei reni, come:\u003Cbr>\u003C\u002Fp>\u003Cul>\u003Cli>\u003Cp>gonfiore al viso, alle caviglie e ai piedi\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>difficoltà ad urinare, con dolore e urina scura\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>dolore alla schiena, nella zona dei reni\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>pressione alta\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>disturbi della concentrazione e del sonno\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>stanchezza cronica\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003C\u002Ful>\u003Ch3>\u003Cstrong>Creatinina: valori normali – Tabella riassuntiva\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fh3>\u003Cp>&nbsp;\u003C\u002Fp>\u003Cp>\u003Cstrong>Valori di riferimento\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fp>\u003Cp>Creatinina nel sangue (Tra 0,84 e 1,21 mg\u002Fdl)\u003Cbr>Creatinina nelle urine (Tra 800 e 2000mg\u002F24h)\u003Cbr>Velocità di filtrazione glomerulare (Tra 90 e 120 ml\u002Fmin)\u003Cbr>Clearance della creatinina (Tra 85 e 125 ml\u002Fmin)\u003C\u002Fp>\u003Cp>&nbsp;\u003C\u002Fp>\u003Ch2>\u003Cstrong>Creatinina nel sangue\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fh2>\u003Cp>La concentrazione della creatinina nel sangue (o creatininemia) viene misurata su un campione di sangue venoso, prelevato dopo almeno 8 ore di digiuno (quindi preferibilmente al mattino prima della colazione). La sera prima dell’esame, per cautela, si consiglia di evitare il consumo di carne e di avvisare il medico se si stanno assumendo farmaci o integratori di creatina (che potrebbero falsare le analisi).\u003C\u002Fp>\u003Cp>\u003C\u002Fp>\u003Ch3>\u003Cstrong>Creatininemia: valori di riferimento\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fh3>\u003Cp>La concentrazione di creatinina nel sangue si misura in milligrammi di creatinina per decilitro di sangue (mg\u002Fdl). I valori variano in funzione di età, sesso, peso e altezza della persona. Nei bambini e nelle donne, ad esempio, è normale avere valori più bassi che negli uomini a causa della minore massa muscolare. È altrettanto normale che una persona anziana o poco muscolosa abbia valori più bassi rispetto ad uno sportivo.\u003C\u002Fp>\u003Cp>In genere i valori normali di creatininemia, per gli adulti, sono compresi tra 0,84 e 1,21 mg\u002Fdl (\u003Ca target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\" href=\"https:\u002F\u002Fwww.issalute.it\u002Findex.php\u002Fla-salute-dalla-a-alla-z-menu\u002Fc\u002Fcreatinina-analisi-cliniche#il-test\">fonte ISS\u003C\u002Fa>). Nello specifico, bisogna sempre tenere in considerazione i valori indicati come rifermento dal laboratorio dove sono state effettuate le analisi.\u003C\u002Fp>\u003Ch3>\u003Cstrong>Creatinina alta e creatinina bassa nel sangue: le cause\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fh3>\u003Cp>Valori di creatininemia più bassi del normale non sono comuni e generalmente non destano preoccupazione, perché dipendono da condizioni come la gravidanza, la senilità o una dieta povera di proteine.\u003C\u002Fp>\u003Cp>Al contrario valori alti nel sangue possono indicare la presenza di un danno, a causa del quale i reni non riescono a compiere il loro lavoro di filtraggio del sangue. Le cause di valori troppo alti di creatininemia, oltre all’insufficienza renale, possono essere:\u003C\u002Fp>\u003Cul>\u003Cli>\u003Cp>patologie come ipertensione, diabete, ipertiroidismo;\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>assunzione di alcuni farmaci tossici per i reni, come antibiotici, diuretici, chemioterapici;\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003Cli>\u003Cp>traumi muscolari o ustioni.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fli>\u003C\u002Ful>\u003Ch3>\u003Cstrong>Velocità di filtrazione glomerulare stimata\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fh3>\u003Cp>La velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR) è un’indicazione stimata, quindi basata su dei calcoli, del corretto funzionamento renale e si misura in millilitri di sangue depurato al minuto (ml\u002Fmin). I valori normali sono compresi tra 90 e 120 ml\u002Fmin.\u003C\u002Fp>\u003Cp>Tale parametro si ottiene elaborando il valore della creatininemia con delle formule che tengono in considerazione anche l’età, il sesso, l’etnia, il peso e l’altezza del paziente.\u003C\u002Fp>\u003Ch2>\u003Cstrong>Creatinina nelle urine\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fh2>\u003Cp>La misurazione della creatinina nelle urine è utile per affinare le indagini ed avere delle indicazioni più precise sulla concentrazione di tale sostanza. Tale esame avviene mediante la raccolta di urine nell’arco di 24 ore.\u003C\u002Fp>\u003Cp>Per raccogliere correttamente le urine, il paziente deve gettare via la prima urina del mattino e raccogliere le urine dal campione successivo in poi. Le urine vanno raccolte in un contenitore, in genere del volume di 2,5l. Le ultime urine raccolte devono essere le prime del mattino successivo.\u003C\u002Fp>\u003Cp>\u003C\u002Fp>\u003Ch3>\u003Cstrong>Creatininuria: valori di riferimento\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fh3>\u003Cp>La concentrazione della creatinina nelle urine si misura in mg di creatinina nell’arco delle 24 ore (mg\u002F24h). Anche in questo caso i valori possono variare molto in funzione delle caratteristiche del paziente. Il valore normale di riferimento medio, comunque, si aggira intorno a 800mg\u002F24h. Tuttavia si può arrivare anche a 2000mg\u002F24h.\u003C\u002Fp>\u003Cp>Come sempre, bisogna tenere come riferimento i valori indicati dal laboratorio presso il quale è stata effettuata l’analisi.\u003C\u002Fp>\u003Ch2>\u003Cstrong>Clearance creatinina: cos’è e a cosa serve\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fh2>\u003Cp>Una volta misurate le concentrazioni di creatinina nel sangue e nelle urine, è possibile calcolare la clearance della creatinina. Si tratta un indicatore preciso della funzionalità renale, perché indica quanti millilitri di sangue vengono depurati in un minuto dai reni.\u003C\u002Fp>\u003Cp>Tale indicatore si misura in millilitri al minuto (ml\u002Fmin). L’intervallo di normalità è molto variabile e va da 85 a 125 ml\u002Fmin.\u003C\u002Fp>","https:\u002F\u002Fujtxarpkkjszdgubslol.supabase.co\u002Fstorage\u002Fv1\u002Fobject\u002Fpublic\u002Fmedia\u002Fcopertine-articoli\u002F1779252047888-gapyz0g90hs.webp","2026-05-20T04:53:59.142594+00:00",{"nome":67,"slug":68,"titolo":36,"cognome":69,"avatar_url":70},[96],{"categorie":97},{"id":22,"nome":23,"slug":24},[97],5]